INCHIESTA URBANISTICA MILANESE

a cura della redazione


Compravendita
Compravendita
Massima solidarietà espressa dai vertici di Confappi verso i proprietari immobiliari (o aspiranti proprietari immobiliari) che siano rimasti coinvolti loro malgrado - avendo prenotato un immobile in costruzione - negli effetti dell'inchiesta urbanistica milanese. Per il Comitato Esecutivo Confappi occorre attendere gli sviluppi dell'indagine e valutare prima di tutto eventuali interventi socio politici da parte del Comune o di altri Enti. Per l'avv. Matteo Rezzonico, presidente di Confappi Milano è bene muoversi con prudenza e analizzare a settembre e comunque in autunno i dati a disposizione. Certo è che se la situazione non si sbloccasse, non rimarrebbe - a tutela del patrimonio degli acquirenti/promissari - che dar corso ai rimedi di natura privatistica, ricorrendo alla tutela degli acquirenti di immobili in costruzione, (se applicabile), o ai rimedi codicistici in punto di contratto di compravendita, di risoluzione del contratto, di risarcimento dei danni e altro. In sostanza, in extrema ratio, si potrebbero valutare azioni contro i venditori o di altro soggetti da individuare. Vale però ribadire che la tutela degli immobili in costruzione non è sempre applicabile, posto che, per esempio, l'art. 1, comma 1, lett. d) circoscrive la disciplina del d.lg. 122  ai soli immobili per i quali sia stato già richiesto il permesso di costruire e per cui non sia stato ancora richiesto il relativo certificato di agibilità. Pertanto, detta normativa non sarebbe applicabile - salvo il noto intervento della Corte costituzionale - agli immobili solo sulla carta. In definitiva chi sia investito della questione, dovrà procedere ad una attenta valutazione caso per caso, cantiere per cantiere etc.